Una delle tendenze più innovative dell’industria culturale degli ultimi anni è l’affermazione di mostre virtuali, prive di opere d’arte fisiche, sostituite da esperienze estetiche immersive digitali.  Da secoli, prima le wunderkammer, poi i musei e le mostre hanno raccolto ed esposto capolavori e oggetti rari, disponendoli in un percorso espositivo. Oggi il focus si sta  spostando dall’oggetto fisico all’esperienza, al puro linguaggio artistico, esaltato nelle grandi dimensioni delle installazioni immersive e reinterpretato con la Realtà Virtuale. L’intera storia dell’arte viene così rivista attraverso lo storytelling della tecnologia, con enormi implicazioni che necessitano una riflessione teorica e nuove professionalità.

Il corso 2018/2109 di Roberto Carraro all’Accademia di Brera,  nell’indirizzo di didattica multimediale, è dedicato ad uno degli argomenti più attuali nel mondo della comunicazione dell’arte: le mostre virtuali.