L’esposizione viene dedicata alle tecnologie AI e XR per il turismo archeologico
In occasione della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, da giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre, sarà possibile visitare la mostra “ArkeologIA”, realizzata da Carraro LAB presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum.
L’esposizione presenta laboratori didattici e progetti tecnologici basati su Intelligenza Artificiale e Realtà Virtuale, realizzati per istituti professionali del turismo, musei e siti archeologici.
L’Archeologia, grazie a tecnologie immersive e conversazionali, diventa un’esperienza coinvolgente e inclusiva per i visitatori e gli studenti, che potranno entrare in contatto con diversi casi applicativi che esplicano altrettante innovazioni.
Il Glossario 3d dell’archeologia visualizza con modelli tridimensionali i termini scientifici presenti nei musei e nei siti archeologici – come “periptero”, “acroterio”, “timpano” – e li rende comprensibili anche ai non addetti ai lavori. Oggetti manipolabili in Realtà Aumentata e ambienti visitabili in Realtà Virtuale possono essere usati facilmente anche da bambini, turisti stranieri, persone non competenti. I contenuti virtuali fungono da mediatore culturale, visivo e multimediale tra il linguaggio scientifico dell’archeologia e il pubblico generale.
Il format AInfluencer consiste nella rigenerazione di protagonisti del passato ed è stato utilizzato da Carraro LAB in occasione del G7 in Puglia, con la ricostruzione digitale di Virgilio, che ha sviluppato una nuova narrazione della bellezza, che contraddistingue l’Italia dall’antichità ai nostri giorni.
Il laboratorio sul Turismo accessibile, applicato negli ITS Academy Turismo di Veneto, Siracusa, Liguria e Roma, prepara i futuri professionisti del turismo alle modalità con cui favorire l’accessibilità, anche attraverso le tecnologie: ad esempio la realtà virtuale può offrire esperienze immersive di siti di difficile accesso con barriere architettoniche, mentre la sintesi vocale favorisce la fruizione anche ad ipovedenti.
Time travel lab abilita viaggi nel tempo, rendendo possibile ai turisti di proiettarsi virtualmente nel passato, attraverso ricostruzioni 3D fruibili da smartphone, tablet, visori di realtà virtuale. Applicato nella didattica, offre ai Destination Manager del futuro un’occasione per la formazione alla gestione di nuove esperienze turistiche ibride, fisiche e digitali, sempre più diffuse nel turismo culturale.
L’Intelligenza Artificiale permette di creare dei Virtual Info Point, grazie all’interazione conversazionale con una chatbot, che applica un brevetto di Carraro LAB per guidare il visitatore in un “digital twin” del sito reale. Nel caso di VenetIA presentato nella mostra, il Virtual Info Point ha come obiettivo anche l’educazione del turista a comportamenti sostenibili.
Ogni settore scientifico e professionale, anche l’archeologia, parla una lingua specializzata. Microlingua lab offre agli studenti di numerosi istituti italiani un glossario immersivo e un’esperienza conversazionale per l’apprendimento dei termini e delle espressioni tecniche specifiche.
Gli apparati audiovisivi della mostra ArkeologIA sono stati forniti dal partner tecnologico campano Evoluzione.

