Carraro LAB presenta a BMTA “ArkeologIA, il glossario 3D dell’archeologia“
Il Glossario 3D dell’archeologia, presentato da Carraro LAB a BMTA 2026 e nella mostra ArkeologIA presso il museo archeologico di Paestum, nasce dall’esigenza di rendere più accessibile e immediatamente comprensibile il lessico specialistico utilizzato nella documentazione, nella comunicazione e nella divulgazione archeologica. Il glossario è quindi utile a tutti gli operatori del turismo archeologico, siano essi enti locali, siti archeologici, musei.
Termini quali “antefissa”, “triglifo”, “entasi” o altri concetti relativi all’architettura, alla cultura materiale e ai contesti archeologici possono essere tradotti in rappresentazioni tridimensionali interattive, mantenendo il necessario rigore scientifico e favorendo al tempo stesso la comprensione da parte di pubblici non specialistici.

Struttura del glossario
Il glossario è composto da lemmi tridimensionali tra loro correlati, come ad esempio il tempio greco, che è collegato in forma gerarchica alla colonna greca, la colonna al capitello, il capitello all’echino. Ogni lemma è corredato da una voce descrittiva, che può essere editata dall’ente locale, pronunciata e tradotta in più lingue, da immagini, che possono essere sostituite personalizzando il contenuto, da modelli 3D e panorami a 360°.

Casi d’uso e ampliamento del target
Le voci del glossario sono composte da oggetti manipolabili in Realtà Aumentata, o di ambienti visitabili in Realtà Virtuale, che possono essere usati facilmente da bambini, stranieri, persone non competenti, fungendo da interprete multimediale tra la microlingua scientifica dell’archeologia e il pubblico generale.

Cross device
Grazie alle funzionalità della piattaforma ArkeologIA, di cui fa parte, il glossario abilita molteplici modalità d’uso. Il glossario è utilizzabile cross device, utilizzabile quindi su diverse tecnologie e in vari contesti:
E’ accessibile su web, con un link da personal computer o mobile, anche da remoto, contribuendo così alla promozione del sito.
La piattaforma viene utilizzata da smartphone e tablet, in particolare durante la visita. L’uso di Qrcode permette di collegare i contenuti multimediali ai reperti esposti.

-Visori di realtà virtuale consentono di creare esperienze coinvolgenti e multisensoriali. Il pubblico può manipolare i reperti in realtà aumentata, senza danneggiarli. Anche le persone con difficoltà motorie possono superare virtualmente le barriere architettoniche e viaggiare nel tempo.

L’intelligenza artificiale abilita i musei alla creazione di audioguide con la sintesi vocale. Una funzione accessibile anche ai visitatori ipovedenti.
L’uso di touch screen offre un ulteriore punto di contatto informativo con il pubblico.
I contenuti sono anche adatti ad essere visualizzati nelle proiezioni immersive, all’interno di sale del museo o nel territorio.

Laboratori didattici
L’editabilità del glossario 3D, e il suo approccio divulgativo, lo rendono particolarmente adatto alla creazione di laboratori didattici nei musei, e grazie alla sua natura web, anche alla diffusione nelle scuole o in altri ambienti pubblici, coinvolgendo il territorio.

AI conversazionale
L’intelligenza artificiale conversazionale si integra nella realtà virtuale grazie ad un brevetto Made in Italy, aprendo nuove possibilità di interrogazione del glossario da parte dei visitatori, sfruttando anche le funzioni adattive dell’IA che permettono di personalizzare la visita su diversi target sviluppando diversi modelli di conversational design.
Audioguida editabile
Il glossario grazie all’intelligenza artificiale, abilita i musei alla creazione di audioguide con sintesi vocale, che possono essere correlate ai reperti mediante Qrcode o altre modalità. In questo modo reperti o rovine frammentarie e quindi poco leggibili, possono essere ricondotte alle tipologie di riferimento.
Traduzioni AI
Tutte le voci del glossario sono abilitate alla traduzione multilingua, fondamentale per il pubblico internazionale sempre più presente nel nostro paese.

Una piattaforma personalizzabile
Il glossario 3D, grazie alle funzioni della piattaforma ArkeologIA, è facilmente editabile e personalizzabile da parte degli enti locali, può essere ampliato di contenuti multimediali, comprese riprese a 360° e modelli 3D.

I contenuti virtuali possono essere personalizzati in ogni singolo museo o sito archeologico.
Le soluzioni tecnologiche della piattaforma valorizzano i contenuti.
Operatori specializzati e il personale del museo possono creare contenuti attraverso riprese con videocamere a 360 gradi e con droni, ricostruzioni 3D e immagini create con Intelligenza Artificiale generativa.
