L’ascensore spazio-temporale è una delle più emblematiche installazioni del museo M9, all’interno della sezione dedicata alle trasformazioni del paesaggio.

Il concept nasce dall’esigenza di visualizzare l’evoluzione del territorio dove insiste il Museo del ’900: la città di Mestre, Porto Marghera, la laguna veneta. Il visitatore si trova in una cabina, simile appunto ad un ascensore, con la tipica pulsantiera che consente di salire e scendere sui diversi piani  attraverso una ascensione spaziale simulata in 3D . Raggiunto ogni singolo livello diventa possibile navigare nel tempo, osservando quindi il territorio nella sua evoluzione storica.

La realizzazione dell’ascensore spazio-temporale ha richiesto 2 anni di ricerche e ricostruzioni 3D, consultazione di archivi cartografici e di enti di bonifica, acquisizione di immagini d’epoca, contributo di storici locali.

ascensore spazio temporale

progetto dell’ascensore spazio temporale

Si è anche sviluppata una soluzione tecnologica innovativa per la sincronizzazione dei monitor e l’interazione touch dalla pulsantiera.

I piani dell’ascensore spaziotemporale di M9 sono 4:

  1. Piano Terra – si vede la città di Mestre, più esattamente Via Poerio dove si affaccia il museo M9. La navigazione temporale permette di osservare le trasformazioni del centro urbano in diverse fasi, dal 1901 al 2018, scoprendo l’evoluzione dei mezzi di trasporto, della viabilità, dei costumi
  2. Primo Piano – la veduta si alza in quota, ad una altezza di circa 500 metri, ed è rivolta verso  Porto Marghera, la più vasta area industriale italiana. Viaggiando nel tempo, si osserva come all’inizio del XX secolo il territorio fosse agricolo e lagunare. Per poi vedere lo sviluppo delle strutture industriali, i bombardamenti del 1944 e l’aspetto attuale.
  3. Secondo Piano – alzandosi ancora, sempre orientati verso sud, si scorge la laguna veneta. Le principali modifiche riguardano le bocche di porto e le strutture del Mose.
  4. Terzo Piano – Salendo nello spazio ad una quota di circa 5000 metri, si vede oltre la laguna il grande Delta del Po. In quest’area partendo dall’unità d’Italia si sono succedute grandi fasi di bonifica, che hanno sottratto all’acqua vaste aree consegnate all’agricoltura.

 

UN FORMAT APPLICABILE A PROGETTI URBANISTICI DEL FUTURO

Il format dell’ascensore spaziotemporale è applicabile alle aree di interesse storico, ad esempio centri storici, siti archeologici, territori soggetti a bonifiche e trasformazioni paesaggistiche,  anche di natura geologica (valli glaciali, pianure alluvionali, ecc..).

Ma un  ulteriore contesto applicativo dell’ascensore spazio temporale è quello rivolto al futuro, nell’urbanistica e nelle grandi opere: si tratta di una soluzione applicabile con efficacia alla presentazione di nuovi insediamenti residenziali e industriali, infrastrutture dei trasporti, grandi interventi con impatto ambientale e paesaggistico.