Gualtiero e Roberto Carraro
Carraro LAB
Una piattaforma europea per l’AI Literacy
AI City nasce per sviluppare l’AI Literacy, la formazione all’utilizzo responsabile e consapevole dell’Intelligenza Artificiale, in linea con i principi dell’AI Act europeo.
La soluzione immersiva “AI city” viene integrata nelle piattaforme di Carraro LAB per la formazione all’AI Literacy
Rendere visibile l’intelligenza invisibile
La formazione all’Intelligenza Artificiale è normalmente ostacolata dall’opacità, e dalla mancanza di trasparenza, della tecnologia stessa.
AI City è una modalità rappresentativa rigorosamente visuale dell’IA, che ne esplicita l’impatto nella società umana con un intento didattico e divulgativo.
Una città immaginaria, riprodotta in realtà virtuale, visualizza i contesti applicativi dell’IA: la casa, la scuola, la piazza, l’ufficio, la fabbrica, l’ospedale…
Interface Metaphor: la città
- La storia dell’Interfaccia Uomo-Macchina è stata segnata da famose interfacce metaforiche (scheumorfiche: che simulano visivamente la realtà)
- La più celebre è l’interfaccia della scrivania (Desktop Metaphor), alla base del successo di massa del personal computer (icone, cartelle, frecce, documenti…).
- Anche l’Intelligenza Artificiale nasce da una metafora: l’Imitation Game di Turing. La macchina comunica simulando di essere una persona.
- AI City adotta la metafora della città per spiegare alla comunità educativa e al grande pubblico le applicazioni, le tecnologie, i rischi e le opportunità dell’IA

Rischi e opportunità dell’IA
- La dialettica rischi-opportunità è al centro del processo educativo di AI City, ma è anche il fulcro della normativa AI Act e della strategia AI Skill dell’Unione Europea.
- L’utente esplora la città, nei diversi ambienti, e scopre i rischi legati all’introduzione dell’IA, articolati in più livelli dall’AI Act, ma anche le opportunità di sviluppo sociale, economico e culturale della nuova tecnologia.Una segnaletica rossa e verde evidenzia i pericoli e i vantaggi in tutti i contesti, dalla casa alla scuola, dall’ospedale al municipio.
Educazione immersiva
La fruizione di AI city è una esperienza immersiva. L’Intelligenza Artificiale viene quindi presentata con un’altra tecnologia emergente: la realtà virtuale. Il percorso formativo è immersivo, interattivo, multisensoriale. L’utente esplora l’ambiente e incontra le informazioni sotto forma di hot spot multimediali.
Architettura della memoria
Nel progetto AI City l’Intelligenza Artificiale incontra la cultura classica, in particolare adotta la metodologia mnemotecnica dell’Arte della memoria, utilizzata dall’antica Grecia fino al Rinascimento.
“Constat igitur artificiosa memoria ex locis et imaginibus”
Rhetorica ad Herennium (III, 16, 29) – Cicerone
“La memoria artificiale [o mnemotecnica] è costituita dunque da luoghi e immagini”.
Gli antichi memorizzavano le informazioni con la tecnica della “artificiosa memoria” organizzandole all’interno di luoghi e immagini mentali.
Gli ambienti di AI City sono dunque dei “Loci”. Al loro interno compaiono dei punti interattivi, le “Imagines agentes”.
Formazione Asincrona, Sincrona, In presenza
La piattaforma AI City è utilizzabile nella formazione in diverse modalità:
- Asincrona – il singolo studente entra nella città e la esplora individualmente scoprendo i contenuti
- Sincrona – un docente condivide on line AI city e la utilizza come un supporto didattico On Lone, fornendo anche link di accesso ai partecipanti al corso
- In presenza – in classe, su schermo, il docente tiene la lezione adottando AI City come un “powerpoint immersivo” e coinvolgendo gli studenti nella navigazione e nella discussione
Cross Device
Sviluppata nello standard internazionale WebXR, AI city, che regola l’accesso alla realtà virtuale su web browser, AI City è una piattaforma Cross device, fruibile da
- Personal Computer
- Tablet e Smartphone
- Schermi e proiezioni immersive
- Visori di Realtà virtuale
Loci tematici
La città è un meta-luogo che contiene altri luoghi, ognuno dedicato ad un contesto applicativo
- La piazza (la società, la politica)
- La scuola (l’educazione)
- L’auto a guida autonoma, la strada e i mezzi pubblici (i trasporti)
- L’ospedale (la sanità)
- Il Museo (la cultura)
- Il negozio (il commercio)
- La polizia (La legalità)
- Il municipio (la democrazia)
- L’ufficio (il lavoro)
Oltre agli ambienti principali, per approfondimenti nei settori specifici si incontrano altri luoghi, come l’hotel e il ristorante, la fabbrica, i punti di raccolta rifiuti e molto altro
L’approccio antropocentrico
Mentre la narrativa dominante sull’IA è basata sulle recensioni dei prodotti delle grandi aziende, ovviamente viziata anche dal marketing, AI City intende trattare l’Intelligenza Artificiale in una prospettiva antropocentrica.
L’uomo è naturalmente al centro della sua città. Attorno a lui ruotano le attività, le funzioni, gli ambienti dove l’umanità vive, lavora, pensa, comunica, decide. Il punto di vista col quale si presenta l’IA è quello della società umana.

Il chatbot immersivo
Nella piattaforma AI city è attivo un chatbot immersivo, che integra Realtà Virtuale e Intelligenza Artificiale. Durante la conversazione, che può avvenire in forma scritta e parlata, il sistema suggerisce ambienti pertinenti con l’argomento in discussione. Quando si passa da un ambiente all’altro, l’applicazione fornisce automaticamente descrizioni contestuali.

Extended Intelligence Lab: un brevetto Made in Italy
L’interazione tra IA e VR è regolata da un brevetto di metodo, registrato da Carraro LAB presso il Ministero delle imprese e del Made in Italy
Adattamento agli ordini scolastici e oltre
AI City è una metafora adattabile a varie età e livelli scolastici.
Una versione per i bambini include cartoni animati e personaggi robotici che incarnano i rischi (Robus) e le opportunità (Roby). Nelle scuole superiori il contenuto è di maggiore spessore, e per gli indirizzi tecnologici vengono simulati anche gli ambienti di lavoro.
Una città per i cittadini
AI City non è rivolta solo alla scuola, ma anche alle città stesse. Una versione dedicata ai comuni è pensata per la sensibilizzazione dei cittadini, anche attraverso incontri aperti al pubblico. I contenuti di AI City sono anche rivolti ai media.

Gli autori: Gualtiero e Roberto Carraro
AI City è stata progettata e realizzata da Gualtiero e Roberto Carraro, imprenditori digitali, autori di 150 opere multimediali, ideatori di diversi brevetti industriali.
I fratelli Carraro hanno ottenuto 11 premi internazionali per la cultura digitale.
Tra le loro iniziative si possono citare:
- Omnia, enciclopedia su CD Rom best seller in Europa,
- l’APP “Roma Virtual History” presentata da Steve Jobs,
- L’introduzione della tecnologia street view prima di Google
- L’applicazione virtuale di Expo 2015
- L’AI-book Homo Extensus, una risorsa gratuita per la comunità educativa
