La percezione del rischio in Realtà Virtuale - SAEF

Carraro LAB ha sviluppato per SAEF un corso in realtà virtuale dedicato alla percezione del rischio, con la consulenza di Claudio Cominardi.

Va osservato che la formazione per la sicurezza è uno dei contesti ideali per l’educazione immersiva perchè:

  1. - riproduce esperienze interattive e multisensoriali, in grado di attivare l’attenzione e la memorizzazione
  2. - crea un ambiente educativo efficace ma al tempo stesso completamente sicuro
  3. - grazie a riproduzioni di ambienti reali in foto e video 360, ottiene un effetto altamente realistico

L’applicazione in VR viene progettata per l’introduzione alla tematica del rischio nei corsi generali per la sicurezza sul lavoro erogati da SAEF. Il momento di simulazione virtuale viene inserito dopo la parte teorica, come test pratico, interattivo e soggettivo.

L’obiettivo è stimolare l’interesse e l’attitudine a riconoscere il rischio, e verificare l’apprendimento della fase teorica precedente.

La prova è breve (per consentire una rotazione veloce dei partecipanti negli oculus) ma intensa e significativa. Alla fine l’utente riceve un report sul tempo impiegato e sugli errori compiuti.

IL RISCHIO: AMBIENTI E AZIONI

L’esperienza formativa virtuale si sviluppa attraverso la presentazione di diversi ambienti.

In ogni ambiente l’utente deve individuare i rischi correlati, e vive una simulazione coerente.

Nella fabbrica, si percepiscono i rischi collegati ai mezzi in movimento e al rumore, mentre in ufficio vengono rappresentati i rischi dei videoterminalisti, per arrivare a situazioni extralavorative, come un ristorante dove l’assunzione di alcolici può produrre pericoli nella successiva attività di lavoro.

Vedi anche: antincendio in realtà virtuale