Progettazione del bando per la formazione all'IA - Licei

Nel caso dei licei il decreto MIM 219 offre l’opportunità di sviluppare un progetto formativo di elevato livello culturale, non limitato a funzionalità strumentali ma in grado di approfondire l’Intelligenza Artificiale a livello interdisciplinare, di stimolare il senso critico e la responsabilità sociale, di promuovere nuove forme di conoscenza e intelligenza umana, estesa dalla interazione con l’IA.

Segue un esempio di progetto per la formazione all’IA per i licei, costruito in base alle richieste della piattaforma ministeriale:

Liceo (…)
Proposta Progettuale – Snodo Formativo IA

PNRR M4C1 – Investimento 2.1 – DM 219/2025

Sezione 1 – Programmi formativi (percorsi e workshop)


Il liceo (…) propone un programma formativo articolato in percorsi e workshop sull’intelligenza artificiale rivolti a docenti, personale ATA e dirigenza, con il coinvolgimento degli studenti e apertura al personale di istituti scolastici del territorio. I percorsi affrontano i fondamentali dell’IA, il suo funzionamento, i rischi in ambito educativo e sociale, la protezione dei dati, le potenzialità per l’acquisizione di competenze curriculari e per le professioni del futuro. Si tiene un costante riferimento al quadro normativo:, Legge 132/2025 e Linee guida MIM n. 166/2025. I contenuti sono strutturati in coerenza con i framework europei DigComp 3.0 e DigCompEdu, con attenzione alla dimensione critica e non solo strumentale dell’alfabetizzazione digitale, coerentemente con l’AI Literacy, la formazione obbligatoria all’uso consapevole dell’AI (Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), art.4).
Il primo percorso è dedicato alla formazione obbligatoria dei formatori: un gruppo ristretto di docenti, selezionati anche in raccordo con l’animatore digitale già attivo nell’istituto, acquisisce competenze metodologiche per replicare autonomamente la formazione all’interno dell’Istituto, a favore dei colleghi, nella didattica in classe con gli studenti e nelle scuole partner del territorio.
Il secondo percorso, dedicato al dirigente scolastico, al personale ATA e al DSGA, affronta il quadro normativo relativo all’uso dell’IA nei processi amministrativi e gestionali: redazione di atti, gestione documentale, automazione di procedure ripetitive, con attenzione specifica agli obblighi del GDPR, all’AI Act e alle implicazioni della Legge 132/2025 per il trattamento dei dati nel contesto scolastico. Il focus è posto sulle responsabilità istituzionali nell’adozione di sistemi IA e sulla redazione del Piano d’Istituto per l’IA.
Il terzo percorso, che vede la partecipazione dei docenti con il coinvolgimento degli studenti, è un laboratorio sul campo dedicato alla formazione avanzata e interdisciplinare alla Intelligenza Artificiale, coerente con il livello culturale liceale. Una serie di ambienti virtuali integrati con funzioni IA permettono di studiare e sperimentare l’impatto dell’AI sulla società, le tendenze emergenti e future dell’IA, le nuove forme dell’intelligenza umana estesa dalla interazione con Intelligenza Artificiale.
Tutti i percorsi sono strutturati in coerenza con DigComp 3.0 e DigCompEdu.

Sezione 2 – Percorso obbligatorio formazione formatori


Il percorso di formazione per i formatori del liceo (…) è progettato come un percorso che costruisce competenze metodologiche spendibili immediatamente nella adozione dell’IA nella didattica quotidiana e nella formazione ai diritti fondamentali e alle professioni del futuro.
I partecipanti, selezionati tra i docenti in raccordo con l’animatore digitale di istituto, seguono un percorso articolato in tre fasi progressive. Nella prima fase acquisiscono una padronanza approfondita dei contenuti tecnici, normativi e pedagogici: funzionamento dei sistemi IA generativi, quadro regolatorio europeo e nazionale (AI Act, Legge 132/2025, DM 166/2025, GDPR), framework DigComp 3.0 e DigCompEdu, rischi e implicazioni etiche nell’uso didattico e nello specifico comparto professionale.
Nella seconda fase i partecipanti apprendono le tecniche di conduzione della formazione tra pari in ambito digitale: progettazione di workshop esperienziali, gestione di gruppi misti per competenza e ordine scolastico, uso di metodologie attive, costruzione di materiali formativi riutilizzabili e adattabili ai diversi profili professionali del personale scolastico.
Nella terza fase ciascun formatore progetta e conduce, sotto supervisione del coordinatore del percorso, almeno un modulo formativo interno rivolto ai colleghi. I formatori formati diventeranno i referenti stabili per la diffusione della cultura dell’IA nell’istituto e i punti di contatto per le scuole del territorio, garantendo la sostenibilità del progetto oltre il periodo di finanziamento PNRR.

Sezione 3 – Laboratori sul campo con gli studenti


I laboratori sul campo del liceo (…) con il coinvolgimento degli studenti sono progettati come esperienze di apprendimento in cui docenti e studenti lavorano fianco a fianco con strumenti IA, in presenza dentro le classi.
Una prima attività laboratoriale, definita “AI city”, consiste nell’accompagnare gli studenti nell’interazione con ambienti di apprendimento virtuali al fine di acquisire una consapevolezza e padronanza critica delle implicazioni dell’Intelligenza Artificiale non solo nell’ambito scolastico ma anche nella quotidianità, negli ambienti di Lavoro, nell’educazione civica e nell’esercizio dei diritti fondamentali della persona.
Una seconda attività consiste nella analisi approfondita e sperimentazione diretta dell’Intelligenza Artificiale dal punto di vista culturale e interdisciplinare, ad esempio:
• studiare e sperimentare le forme future dell’IA e le relative visioni antropologiche – dalla singularity al transumanesimo, dall’agentica alla robotica umanoide.
• reinterpretare la storia della cultura occidentale alla luce dell’IA, interagendo con i protagonisti delle tecnologie cognitive del passato, dal telescopio di Galileo alla stampa di Gutenberg.
• esplorare un atlante immersivo dell’AI nel mondo contemporaneo, per confrontare i sistemi normativi USA,(cloud Act), UE (AI Act) e Cinesi, i nuovi fenomeni come le armi robotiche e il software agentico, i casi legali e politici come Cambridge Analytica, l’attacco ai Datacenter nella Guerra USA -Iran…
Una terza attività laboratoriale avanzata permette di scoprire e sviluppare le nuove forme dell’intelligenza umana estesa dalla interazione con l’AI: il design cognitivo, la regia e l’arte multimodale, la generazione di applicazioni software senza scrittura di codice, l’imprenditorialità predittiva.
Tutti i laboratori si svolgono in presenza, in gruppi di almeno 5 unità di personale, con rilascio di attestato finale subordinato alla frequenza di almeno il 70% delle ore previste.

Sezione 4 – Coerenza con i quadri di riferimento


Le attività formative dello snodo dell’Istituto sono progettate in coerenza esplicita con i quattro quadri di riferimento richiesti, trattati come bussole operative nella costruzione dei contenuti e nella valutazione dei risultati.
Rispetto alle Linee guida per l’introduzione dell’IA nelle scuole (DM 166/2025), tutti i percorsi adottano l’impostazione che il decreto indica come prioritaria: l’IA come strumento al servizio della persona e non come sostituto del giudizio umano. Ogni modulo prevede una sezione dedicata ai rischi, ai limiti e alle responsabilità nell’uso dei sistemi IA in ambito scolastico, con attenzione particolare alle implicazioni nel settore turistico-ricettivo, dove l’uso dell’IA nella comunicazione con il cliente e nella gestione dei dati pone questioni specifiche di etica professionale e conformità normativa.
Rispetto alle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (DM 183/2024), i laboratori integrano la dimensione della cittadinanza digitale critica: diritti digitali, responsabilità nell’uso dell’IA, impatto sociale degli algoritmi, educazione alla verifica delle fonti e al riconoscimento dei contenuti artificialmente generati.
Rispetto a DigComp 3.0, la progettazione utilizza le cinque aree di competenza del framework come struttura portante: alfabetizzazione su dati e informazioni, comunicazione e collaborazione, creazione di contenuti digitali, sicurezza e problem solving. Per ciascuna area vengono individuati i livelli di competenza in ingresso e in uscita attesi.
Rispetto a DigCompEdu, i percorsi rivolti ai docenti adottano le sei aree del framework come mappa di progressione professionale. La formazione dei formatori utilizza DigCompEdu anche come strumento di autovalutazione iniziale e finale.

Sezione 5 – Software e applicativi IA


Per lo svolgimento delle attività formative e laboratoriali, l’Istituto adotta un ecosistema di strumenti digitali selezionati per la loro coerenza con le Linee guida MIM 166/2025, il GDPR e il principio di sovranità digitale europea.
Il primo strumento è un sistema di gestione dell’apprendimento (LMS – Learning Management System) innovativo e integrato con funzionalità di tutoring con IA. All’interno del Sistema LMS sono presenti centinaia di materiali didattici multimediali e interattivi: video, schede didattiche, chatbot conversazionali. Una specifica sezione è dedicata alla formazione avanzata alla Intelligenza Artificiale, coerente con il livello culturale liceale. Il laboratorio permette di studiare, discutere e sperimentare le nuove forme dell’intelligenza umana estesa dalla interazione con l’AI: il design cognitivo, la regia e l’arte multimodale, la generazione di applicazioni software senza scrittura di codice, l’imprenditorialità predittiva, la content curation e altro ancora.
Il secondo strumento è una piattaforma di apprendimento immersivo basata su un brevetto italiano che integra intelligenza artificiale e realtà virtuale, con approccio multi-device fruibile da PC, tablet, digital board e visori VR. Si creano esperienze educative immersive per scoprire in modo critico e approfondito il mondo dell’IA da diversi punti di vista.
Gli strumenti sono conformi con il GDPR e alla privacy by design e vengono utilizzati anche come oggetti di analisi critica, invitando docenti e studenti a ragionare sulle implicazioni etiche, in linea con l’articolo 4 dell’AI Act sulla AI LIteracy.

Sezione 6 – Modalità di diffusione


La diffusione delle attività formative dello snodo dell’Istituto si articola su diversi livelli distinti ma complementari: la comunicazione interna all’istituto e la comunicazione verso le scuole del territorio.
Sul piano interno, la diffusione avviene attraverso i canali istituzionali già attivi: comunicazioni del dirigente scolastico al collegio docenti, pubblicazione sul sito web istituzionale nella sezione dedicata alla formazione, utilizzo del registro elettronico per le comunicazioni al personale ATA e ai docenti. L’animatore digitale di istituto svolge un ruolo attivo di promotore e facilitatore. I formatori formati diventano ulteriori moltiplicatori interni, creando un effetto capillare che raggiunge anche il personale meno incline all’autoaggiornamento digitale.
Sul piano esterno, lo snodo attiva una strategia di comunicazione multicanale. Si invia comunicazione formale a tutti gli istituti del distretto scolastico, con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale. Le attività vengono pubblicate sulla piattaforma Scuola Futura, che garantisce visibilità a livello nazionale. Lo snodo partecipa alle reti scolastiche già costituite sul territorio, utilizzando i loro canali di comunicazione.
Per garantire la partecipazione minima di almeno 50 unità di personale con attestato finale, lo snodo prevede una fase di preselezione tramite manifestazione di interesse pubblicata sul sito istituzionale, con raccolta delle adesioni attraverso un modulo online e conferma di iscrizione via email istituzionale, nel rispetto del principio di parità di trattamento.