Il bando per la formazione all’Intelligenza Artificiale, decreto MIM 219

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, attuando il decreto N. 219 dell’11 novembre 2025, ha pubblicato l’avviso pubblico “per la presentazione di proposte progettuali per la costituzione di snodi formativi per la transizione digitale sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella scuola“.  

L’avviso è disponibile al seguente link: https://pnrr.istruzione.it/wp-content/uploads/2026/03/m_pi.AOOGABMI.REGISTRO-UFFICIALEU.0073226.27-03-2026.pdf

La procedura a sportello  e la candidatura

Si tratta di una procedura a sportello, che richiede quindi una tempestiva azione da parte degli istituti scolastici al fine di ottenere le risorse stanziate.

Le istituzioni scolastiche che intendono presentare la propria proposta progettuale devono inoltrarla entro e non oltre le ore 15.00 del giorno 17 aprile 2025, accedendo alla piattaforma di candidatura “Futura PNRR-Gestione Progetti”, disponibile nell’apposita area riservata del portale del Ministero dell’istruzione, accessibile all’indirizzo https://pnrr.istruzione.it  e compilando l’apposito formulario di candidatura.

La proposta progettuale

Ogni progetto deve garantire la realizzazione di un programma di percorsi formativi sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito educativo in favore del personale scolastico, anche con il coinvolgimento degli studenti.

Esempi di progettazioni per comprensivi, licei, tecnici e professionali

Carraro LAB ha elaborato diversi esempi di progettazioni per il bando degli snodi formativi, accessibili ai seguenti Link:

Progettazione per gli istituti comprensivi

Progettazione per i Licei

Progettazione per gli istituti tecnici e professionali

Carraro LAB e la formazione all’IA

Il ruolo di Carraro LAB nella formazione all’IA si è tradotto in progetti e referenze nazionali e internazionali, tra cui:

Il contenuto dei progetti del bando

La piattaforma ministeriale richiede di compilare 6 sezioni:

Sezione 1 – Programmi formativi (percorsi e workshop)

Vanno descritti i programmi delle attività formative, percorsi e workshop sull’utilizzo dell’AI nella didattica e nell’organizzazione scolastica

Sezione 2 – Percorso obbligatorio formazione formatori

Si obbliga a formare i formatori che avranno poi il compito di diffondere le competenze acquisite all’interno del contesto scolastico

Sezione 3 – Laboratori sul campo con gli studenti

Si descrivono i programmi formativi dei laboratori sul campo con utilizzo di dispositivi e applicazioni di Intelligenza Artificiale, rivolti ai docenti con il coinvolgimento degli studenti

Sezione 4 – Coerenza con i quadri di riferimento

Va descritta la conformità del progetto alle linee guida del MIM per l’AI nelle scuole, per l’educazione civica, DigComp 3.0 e DigCompEdu

Sezione 5 – Software e applicativi IA

Indicare quali strumenti si intende acquisire nel rispetto delle linee guida e della privacy

Sezione 6 – Modalità di diffusione

La scuola nodo formativo deve diffondere le attività formative ad altri docenti di altre scuole del territorio regionale

Caratteristiche dei progetti

Ciascun progetto proposto deve includere:

a) percorsi e workshop di formazione e approfondimento sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale

Occorre progettare attività formative nella didattica e nell’organizzazione scolastica, rivolte al personale scolastico (docenti, personale educativo, personale ATA, direttori dei servizi generali e amministrativi, dirigenti scolastici), dedicate alla conoscenza dei principi e degli elementi fondamentali dell’intelligenza artificiale, delle potenzialità e dei rischi di utilizzo nell’ambito scolastico, degli aspetti connessi con la regolamentazione e le disposizioni di utilizzo dell’IA all’interno della scuola, nel rispetto della protezione dei dati e delle “Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole”, degli strumenti di IA per la didattica, la valutazione, la verifica e la personalizzazione degli apprendimenti.

I Percorsi di formazione e approfondimento sono erogati in presenza oppure on line (in modalità sincrona) o in modalità ibrida.

Almeno un percorso dovrà essere finalizzato alla formazione di formatori che avranno poi il compito di diffondere le competenze acquisite all’interno del rispettivo contesto scolastico;

Una novità degna di nota, seppure opzionale, è il fatto che alcuni percorsi possono prevedere anche la partecipazione delle famiglie.

b) Laboratori sul campo con l’utilizzo di dispositivi e applicazioni di intelligenza artificiale, rivolti a docenti con il coinvolgimento degli studenti

Si tratta di attività mirate a sperimentare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno delle classi con attività coerenti con il curricolo di istituto; i laboratori devono essere svolti assicurando il rispetto delle Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole e delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, garantendo un armonico equilibrio fra didattica analogica e didattica mediata dalle tecnologie.

I Laboratori formativi sul campo, anche con il coinvolgimento degli studenti, consistono in cicli di incontri di tutoraggio, mentoring, coaching, supervisione, job shadowing, affiancamento all’utilizzo efficace delle applicazioni e sistemi software di intelligenza artificiale e delle metodologie didattiche innovative anche connesse alle attività didattiche in classe, con rilascio finale di specifica attestazione. Gli incontri si svolgono in presenza.

Le risorse disponibili

L’importo di ciascun progetto non potrà essere, in ogni caso, superiore a euro 50.000,00.

L’acquisto di sistemi software e applicativi

È riconosciuto un importo pari al 40% dei costi diretti di personale dell’UCS per il rimborso degli altri costi sostenuti per l’organizzazione del percorso e per acquisire sistemi di software e applicativi per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella didattica per lo svolgimento delle attività formative.

Il contesto di riferimento

La formazione digitale deve essere realizzata in coerenza con il quadro di riferimento europeo sulle competenze digitali dei cittadini, DigComp 3.0, e, per i docenti, anche con il quadro di riferimento europeo per gli educatori, DigCompEdu.

Gli snodi formativi

Gli snodi formativi assicurano la partecipazione ai percorsi sia al personale interno dell’istituzione scolastica sia al personale di altre istituzioni scolastiche del territorio regionale.

Ciascun progetto finanziato dovrà garantire la partecipazione complessiva di un minimo di 50 unità di personale scolastico che conseguono l’attestato finale.

Il ruolo dei docenti interni all’istituto

Le attività retribuite eventualmente conferite al personale scolastico interno devono essere svolte al di fuori dell’orario di servizio, devono essere prestate unicamente per lo svolgimento delle azioni strettamente connesse ed essenziali per la realizzazione del progetto finanziato.

La questione dell’AI Literacy, la formazione obbligatoria all’AI

Il bando e le linee guida del MIM si ispirano all’AI act, compreso l’articolo 4 che descrive come deve essere effettuata la formazione. Vengono tuttavia trascurati alcuni aspetti rilevanti:

  • L’AI act andrà in vigore il 2 agosto 2026, compreso l’obbligo di formazione “AI literacy” valido per tutte le aziende e istituzioni europee. Questa data non viene riportata dal decreto MIM 219.
  • Se non vengono seguite le indicazioni dell’UE, l’obbligo di formazione non verrà assolto dalle scuole italiane. Non basta ad esempio formare il personale all’uso di prodotti commerciali extraeuropei per essere in regola.
  • Il preside, in qualità di responsabile legale, deve assicurarsi che tutti coloro che operano sotto la sua responsabilità siano formati rispetto ai rischi legati alle applicazioni adottate.
  • La formazione, come nei corsi della sicurezza, deve essere erogata a tutti i docenti, personale amministrativo e anche agli studenti. Non solo ad una parte di essi.
  • Occorre tenere un registro dei partecipanti e dimostrare di avere eseguito il percorso formativo
  • Non basta tenere un corso una tantum: la formazione deve essere permanente, serve quindi organizzare un sistema di aggiornamento successivo al corso.

Analizzando questi requisiti, appare evidente che mentre le grandi aziende europee hanno già assolto l’obbligo, gran parte delle scuole italiane si troveranno dopo il 2 agosto non in regola e saranno esposte ad eventuali sanzioni e rischi legali, specie per i dirigenti, in caso di violazioni che avvengano all’interno dell’istituto.

Carraro LAB ha sviluppato una piattaforma tecnologica e di contenuto pensata per assolvere sostanzialmente l’obbligo di formazione all’AI literacy nella scuola.