Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha concesso la registrazione del brevetto di Carraro LAB N. 102023000022941.
Il titolo del brevetto è: “metodo e sistema di accesso e fruizione di contenuti digitali basato su integrazione di realtà estesa intelligenza artificiale“.
La tutela della proprietà intellettuale riguarda le funzionalità distintive delle piattaforme immersive di Carraro LAB, alla base dei Laboratori didattici VR e AI e di altre applicazioni, che descriviamo di seguito.
DESCRIZIONE DELLE FUNZIONALITA’ BREVETTATE
Gli elementi dell’ambiente virtuale (scene 3D e foto a 360 gradi, modelli 3D, punti interattivi, video 360° e animazioni immersive) vengono inseriti in un database e connessi ai contenuti generati dalla Intelligenza Artificiale. La correlazione tra AI e VR permette all’utente di sottoporre domande al sistema e ottenere risposte in forma sia di informazioni testuali e vocali che di collegamenti all’ambiente virtuale.
I contenuti immersivi e testuali presenti nei punti interattivi delle applicazioni e dei laboratori immersivi vengono elaborati dal modello di intelligenza artificiale e correlati al database 3D in modo da creare una esperienza di navigazione guidata nell’ambiente virtuale.
Ad esempio, in un ambiente virtuale relativo a un aeroporto, gli elementi del database 3D sono: ambienti (torre di controllo), oggetti (un aereo), punti interattivi (segnaletica, schermi all’interno della torre di controllo), animazioni (decollo, atterraggio).
Se uno studente chiede una informazione pertinente col tema dell’ambiente riprodotto virtualmente, l’AI non genera solo una spiegazione ma anche collegamenti diretti che portano ai luoghi e agli oggetti virtuali corrispondenti.
Il sistema permette agli utenti, in particolare docenti e responsabili, di creare nuovi ambienti virtuali e inserire contenuti, che vengono automaticamente correlati al modello di Intelligenza artificiale, attraverso specifiche funzionalità creative e laboratoriali. L’esperienza conversazionale è quindi editabile sia nella componente di realtá virtuale che nella componente di Intelligenza Artificiale.
Semplificando, è possibile dire che il modello di intelligenza artificiale viene così addestrato sia a “pensare” che a “esprimersi” in 3D. Il modello di IA viene addestrato per presentare all’interno dell’ambiente virtuale le forme espressive coerenti con l’esperienza immersiva : pertanto, per un ambiente, verrà formulata la descrizione della posizione attuale; per un oggetto, verrà illustrato “cosa è”, quindi la forma esterna e le parti che lo compongono; per un punto interattivo, verranno spiegati la funzione e il significato; per l’animazione, verrà fornita una descrizione di “come funziona”.
Nell’esperienza dell’utente si attua una forma di assistenza contestuale: l’intelligenza artificiale riconosce l’ambiente specifico in cui si muove l’utente e genera automaticamente e in tempo reale, in forma scritta o vocale, informazioni pertinenti.
Ad esempio, spostandosi all’interno di una città l’AI rileva le vie, le piazze o i punti di interesse in cui ci si sta muovendo e genera descrizioni contestuali. Lo stesso avviene nella simulazione di un ambiente di lavoro, o di un processo professionale. L’esperienza conversazionale è libera dalla necessitá dell’uso di avatar 3D, modalitá molto diffusa ma che limita l’interazione con gli ambienti e contenuti.
I registri espressivi possono essere diversi, da una guida ad un tour virtuale ad una lezione manualistica.
L’integrazione tra Intelligenza Artificiale e realtà virtuale può essere fruita in modalità cross-device: da PC e proiezioni immersive, da tablet, da visori VR. Le interfacce di fruizione sono sia testuali che vocali, ma anche gestuali: l’utente può attivare contenuti generati da AI anche mediante click o gesti manuali in VR o AR.
Nel processo di apprendimento l’offerta di esperienze immersive, multisensoriali, multimediali collegate a modelli linguistici AI rappresenta una opportunità di arricchimento e approfondimento. Si prevede la possibilità di adozione sia in lezioni frontali collettive, che in esperienze di apprendimento individuale.
L’integrazione della Intelligenza Artificiale offre quindi interazioni bidirezionali:
a) dalla navigazione VR-AR si attivano contenuti AI.
b) dal chatbot della generazione AI si attivano indicazioni per navigare in VR.

AMBITI APPLICATIVI: PIATTAFORME E LABORATORI
Il brevetto, con il nome commerciale di “Extended Intelligence Lab” viene già applicato in diversi ambiti – educazione, turismo e cultura – e in particolare nei seguenti prodotti di Carraro LAB:
- Laboratori immersivi per le professioni del futuro (basati sulle piattaforme XR Edulab e Immersive Academia)
- Glossari immersivi per le lingue specializzate (Microlingua Lab)
- Guide virtuali per destinazioni turistiche e siti culturali (Extended Destination)
- AI Literacy, piattaforma per la formazione alla Intelligenza Artificiale (modulo AI City)
L’applicazione del brevetto è particolarmente pertinente nei Laboratori per la formazione tecnica e professionale, nei quali le indicazioni ministeriali richiedono l’integrazione della Intelligenza Artificiale.
TUTELA DELLA PROPRIETA’ INTELLETTUALE
Carraro LAB intende rivalersi sul piano legale su eventuali violazioni di terzi ad una qualsiasi delle rivendicazioni di originalità concesse, a partire dal 31 ottobre 2023, data di presentazione della domanda di brevetto industriale.
L’Iter brevettuale è stato seguito da Jacobacci & Partners S.p.A. , una delle principali società europee specializzate nella consulenza e tutela della proprietà intellettuale (brevetti, marchi, design), che gestisce la protezione di innovazioni tecniche, marchi e aspetti estetici di prodotti a livello internazionale.
